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Stefania Zani: «Le mie 41 carte essenziali per interpretare l’animo umano»

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Ogni mattina, sul suo Instagram, Zani si collega e fa quello che definisce «il giro veloce», estraendo dal mazzo alcune carte (disegnate dall’artista torinese Filippo Manassero) con le quali interpreta le energie della giornata.

Cominciare l’anno è come salire su un treno. Ci si guarda indietro, e poi si sale. E si parte. Questi ultimi treni sono stati molto veloci. Troppo. Troppo per tutti, anche per quelli che hanno fatto un bel viaggio. Troppo perché alle spalle abbiamo pandemie, guerre, morti, fame, crisi di ogni genere, elementi che quando ci sfilavano sotto gli occhi negli anni nel 900, non ci aspettavamo più di dover affrontare perché avevamo sviluppato fiducia nei processi virtuosi e nelle nostre anime che li avevano generati. Questo tempo è troppo veloce perché, nel fare, ossessivo e spesso compulsivo che lo caratterizza, lasciamo indietro tutto e tutti. Soprattutto noi stessi. Abbiamo espresso i nostri desideri per questo nuovo anno? Siamo ancora capaci di desiderare? Non è una domanda banale. Viviamo un tempo a metà, tra il reale e il digitale, e non lo sappiamo vivere. Non ci basta più lo sguardo illuminista sul mondo per comprenderlo. È l’Era dell’Acquario, e durerà più di 2170 anni, ci conviene andare in profondità. Ma in profondità di cosa? E dove?

Stefania Zani aveva vent’anni quando, nel negozietto dove lavorava, una donna le recapitò una scatola con le poche cose che suo padre le aveva lasciato: un mazzo di tarocchi e un olio essenziale di loto indiano. «Sono nata in una famiglia borghese — racconta — mio padre è morto in Sudamerica a 43 anni, alcolizzato. Mia madre ne aveva 51 quando morì di cancro. Ho perso mio fratello che ne aveva 32 di anni per un incidente in moto. Nonostante tutto questo, ho sempre avuto una naturale inclinazione al voler stare bene. Solo dopo molti anni, dopo un matrimonio (ora terminato) e con un medico e tre figli, ho ricollegato il legame che c’è tra la mia vita e quelle cose che mio papà mi fece arrivare in modo rocambolesco e tutt’oggi misterioso».

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